LA METAMORFOSI di Silvia Colasanti

LA METAMORFOSI di Silvia Colasanti

LA METAMORFOSI di Silvia Colasanti, su libretto di Pier’Alli

Teatro Goldoni – Maggio musicale fiorentino ( Firenze, 2011 ) – Opera contemporanea

Regia, Scene, Costumi e Video di Pier’Alli.

Direttore: Marco Angius.

Realizzazione video: Unità C1

Foto: Federico Buscarino

ESTRATTI DA CRITICHE

Lo spettacolo, bellissimo, avvince subito. La “Metamorfosi” di Silvia Colasanti, scenicamente ideata da Pier’Alli restituisce il clima di suspence del racconto di Kafka, e ne acuisce la tensione, l’angoscia. Le immagini iniziali di un entomologo visionario, sullo schermo di proscenio, minacciano un’invasione di insetti ben più terribile degli “Uccelli” di Hitchcock. Si ode la voce suadente, ma disperata dell’attore Edoardo Lomazzi che dà suono ai pensieri di Gregorio  Samsa, poi nella scena compaiono gli attori e cantanti ………. L’orrore prende la forma di persone bloccate nella disperazione quotidiana dinanzi all’irruzione dell’alieno, del diverso, un tempo figlio e fratello, interpretato da uno straordinario Fabrizio Pezzoni …. la musica di Silvia Colasanti è teatralissima, diretta con bravura ed intelligenza da Marco Angius. E’ un trionfo per tutti.

DINO VILLATICO ( La Repubblica, 27/05/2012 )

 

……. Risultato della collaborazione tra SiIvia Colasanti e Pier’Alli uno spettacolo totale, dove l’allestimento – interamente a firma Pier’Alli (compreso il libretto) che vi combina azione umana e allucinazione filmica in magistrale contrappunto – potenzia quanto si ascolta e quel che arriva all’orecchio forse avrebbe pregnanza minore se non venisse amplificato dalla visione …… Colasanti e Pier’Alli evitando di stravolgere la vicenda di Gregorio Samsa con astruse interpretazioni, purtroppo oggi frequenti, offrono un racconto nudo e crudo, rivestito di una musica che sa parlare una lingua moderna, priva d’arroganza, per mostrare un incubo incalzante, costruito con materia sonora ora aggrumata, torva e percussiva, ora sanguigna, scattante …..  Pier’Alli, nel suo spettacolo, magnificamente fosco di grigi e neri si rifà al cinema di Lang e Murnau. Figure livide, vuote d’anima, agiscono in una quotidianità scialba, risucchiate nell’angosciante gorgo onirico della videoproiezioni.

GREGORIO MOPPI ( Musicaoggi, Maggio 2012 )

 

Trasmette angoscia, solitudine, disperazione, ed un senso di profonda emarginazione “La Metamorfosi “ di Kafka nella lettura firmata Silvia Colasanti e Pier’Alli andata in scena con successo al Teatro Goldoni nell’ambito del 75°  Maggio Musicale …. Pier’alli oltre alla regia ha scritto il libretto e ha curato le scene, le luci, i costumi e le proiezioni. Proprio tramite queste ultime la dimensione onirica veniva efficacemente esaltata evidenziando il tormento del povero Gregorio, mentre la spaccatura in due parti del plumbeo appartamento della famiglia Samsa tendeva ad enfatizzare  la progressiva incomunicabilità fra il protagonista ed il resto del mondo. Il dipanarsi della drammatica ed al tempo stessa grottesca vicenda veniva contrappuntato in modo espressivo da una scrittura strumentale densa ma mai soverchiante, con accesi contrasto dinamici, crescendi vertiginosi. timicamente variegata ….

LUCA SUMMER ( Il Giornale, 23/05/2012 )

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