Il PRINCIPE COSTANTE di Calderon de la Barca

Il PRINCIPE COSTANTE di Calderon de la Barca

Il PRINCIPE COSTANTE di Calderon de la Barca

Teatro Fabbricone ( Prato, 2002 )

Regia, Scene e Costumi di Pier’Alli.

Musica di scena di Giorgio Battistelli

Foto: Maurizio Buscarino

Estratti da Critiche

…. Con un colpo solo Pier’Alli dimensiona tutto l’estetismo intellettuale di Ronconi. Ma la prima pietra di paragone è Grotowski. Se “il Principe costante” nel 1965 fu una delle tappe del teatro moderno (nella fattispecie del teatro povero), nel 2002 lo stesso testo è un punto fermo nello sviluppo di un’estetica post-moderna (del sublime)…..Ciò che colpisce è l’uso dello spazio, come se qui il teatro diventasse immensità: una piattaforma-isola al centro e la scena-continente intorno. In mezzo c’è l’acqua che arriva qualche volta a tutto sommergere. Dentro e fuori (la terra e l’acqua) disputano la loro partita mortale le due civiltà: quella musulmane e quella cristiana ….

FRANCO CORDELLI ( Corriere della Sera,11/2/2002 )

 

Il ritorno alla prosa di Pier’Alli, dopo quasi un paio di decenni dedicati alla lirica è già di per se un avvenimento ……… La complessità sublime di quest’opera, così integralisticamente assoluta, esige l’invenzione di una struttura che Pier’Alli si assume in prima persona, regista scenografo, costumista, coreografo, drammaturgo. Sono le musiche computerizzate di Giorgio Battistelli a dare il ritmo allo spettacolo, creando una sorta di “sipario sonoro” in cui la scena allusiva si rispecchia, rinnovando di continuo la semplicità dei suoi riquadri che mutano colorazione, pendenza, matericità, perché alla solidità della terra, davanti al fuoco delle torce, si sostituisce la trasparenza dell’acqua che scorre dovunque per l’intera serata a rilevare la fluidità dell’esistenza e a raddoppiarne l’immagine, insieme agli specchi inseriti nelle geometrie del fondale …..

FRANCO QUADRI ( La Repubblica, 20/2(2002 )

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