AIDA di Giuseppe Verdi

 AIDA  di Giuseppe Verdi 

AIDA  di Giuseppe Verdi 

Teatro Comunale di Bologna, 2001.

Regia, Scena e Costumi di Pier’Alli.

Coproduzione con il Teatro Carlo Felice di Genova.

Direttore: Daniele Gatti.

Foto: Maurizio Buscarino.

Estratti da Critiche

….. Pier’Alli, autore di regia, scene, costumi, costruisce uno spettacolo di rara bellezza e funzionalità. Con coraggio trasforma la parata della marcia trionfale in una semplice coreografia molto ben regolata sulla musica, così pure la danza dei moretti è risolta con un balletto di lepidotteri adulti di elegante fattura, i costumi, molto belli attingono al gusto penitenziale dell’autore ed alle stesse tinte cupe della scena, ma i metalli delle armature e degli ornamenti si accendono alle luci brillando d’argento e di bronzo. Pier’Alli offre uno dei suoi spettacoli più belli e pensati ….

MICHELANGELO ZURLETTI ( La Repubblica, 20/6/2001 )

 

….. Pier’Alli ha capito il progetto di Verdi ed ha rispettato la prescrizione accuratissima delle didascalie dl libretto: mostrare ambienti grandiosi che si perdono in profondità da cui provengono suoni lontani, vale a dire le voci del destino ineluttabile, un’idea formidabile che permette a Verdi di trasformare in un dato drammatico la monumentalità decorativa del gran-opéra …

PAOLO GALLARATI ( La Stampa, 20/6/2001 )

 

(2001 ODISSEA AIDA) …. Pier’Alli ha siglato una messinscena di grande eleganza e fascino visivo, avvolta nel mistero. Negli ultimi anni si è sentito ipotizzare, teoria quanto mai fantastica ed intrigante, che l’antica civiltà egizia sia frutto di una intelligenza aliena … Pier’Alli decide di abbracciare questa visione particolare, ma la filtra attraverso l’occhio intelligente di una teatralità attenta e di gusto sorvegliatissimo; ecco quindi un Egitto stilizzato con un allusione a Stargate e 2001 Odissea nello spazio … Il risultato complessivo è di estrema suggestione per l’occhio ma anche per l’intelligenza: una lettura nuova e stimolante senza essere provocatoria per uno spettacolo di grande livello ….. E’ legittimo avvicinare in questo modo Aida quasi alle soglie del Novecento o non addirittura addentrarvela in pieno? Basti pensare al confronto Aida-Amonasro percorso da brividi quasi espressionistici e la grandiosa scena del tribunale di Amneris , cupa ed angosciante, quasi kafkiana …..

NICOLA SALMOIRAGHI ( L’Opera, giugno 2001 )

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